Arte, cultura, shopping ma non solo. Alla scoperta della città dell'Expo tra indirizzi storici e monumenti famosi in tutto il mondo.

I termini ‘settimana’ e ‘Milano’, accostati, fanno subito pensare alla celebre settimana della moda, evento che si svolge due volte all’anno nella città dell’Expo, con le sfilate delle collezioni dei più grandi stilisti mondiali. Ma Milano è una città che offre anche molto altro: abbastanza da trascorrerci un’intensa settimana da turista. Ecco come.

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LUNEDÌ
La settimana milanese inizia con il simbolo della città, il Duomo. L’ingresso è gratuito, ma per fare foto c’è un ticket da 2 euro. Sotto il sagrato ci sono i resti del Battistero di San Giovanni alle Fonti e dell’antica Basilica di Santa Tecla, di epoca romana. Il biglietto costa 6 euro. Imperdibili le terrazze, da dove ammirare da vicino le 135 guglie gotiche, gli archi rampanti e le falconature, oltre alla celebre Madonnina. Si raggiungono a piedi, salendo 201 gradini, o in ascensore: il biglietto d’ingresso dà anche accesso al Museo del Duomo. Ospitato nelle sale di Palazzo Reale, raccoglie l’ampio patrimonio artistico della cattedrale. Si affaccia su piazza del Duomo: di particolare importanza è la Sala delle Cariatidi, il piano nobile. Dal 15 aprile Palazzo Reale ospita Leonardo 1452-1519, la più grande esposizione dedicata al genio di Vinci mai allestita in Italia, con l’Uomo Vitruviano in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Info: Duomo di Milano

 

La Pinacoteca, museo con capolavori come il 'Cristo Morto' del Mantegna, 'Cena in Emmaus' di Caravaggio.

La Pinacoteca, museo con capolavori come il ‘Cristo Morto’ del Mantegna, ‘Cena in Emmaus’ di Caravaggio.

MARTEDÌ
Il secondo giorno inizia con una colazione da Zucca in Galleria, storico caffè cittadino. Si trova nella Galleria Vittorio Emanuele II, dove è d’obbligo il rito scaramantico di compiere tre giri su se stessi appoggiando il tallone del piede destro su un punto ‘delicato’ del mosaico che raffigura un toro, proprio al centro della galleria. A pochi passi si trova il Teatro alla Scala, con il suo Museo Teatrale e la possibilità, su prenotazione, di fare un tour dietro le quinte. La giornata continua con la visita al quartiere bohémien di Milano, Brera: è una della zone più caratteristiche della città ed è qui che si trova la famosa Pinacoteca, museo con capolavori come il Cristo Morto del Mantegna, Cena in Emmaus di Caravaggio. Da non perdere inoltre l’Orto Botanico, creato dal 1774 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. E la sera, con ATM si può cenare su un tram storico del tipo ‘Milano 1928′ completamente restaurato e trasformato in un ristorante dal gusto retrò, che va in giro per la città. Info: Brera

MERCOLEDÌ
Alle 10 c’è il turno di visita del Cenacolo Vinciano, nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie: la prenotazione è obbligatoria. La visita dura 15 minuti e c’è anche il turno delle 16. Poco lontano si trova un’altra icona milanese come il Castello Sforzesco. Durante il Rinascimento era una delle principali cittadelle militari d’Europa, oggi è uno degli edifici più celebri della città che ospita diversi musei civici. Dopo pranzo, la giornata continua con un po’ di relax nel Parco Sempione, spazio verde in stile romantico ‘all’inglese’, tutto recintato, con una ricca collezione arborea e arbustiva. Qui ci sono la storica Arena Civica e l’Arco della Pace, mentre per bere qualcosa c’è la Locanda alla Mano, un bar ecosostenibile dove lavorano dei ragazzi down. A seguire, consigliamo un aperitivo al bancone del Nottingham Forest, locale che propone drink molecolari, considerato tra i migliori bar del mondo. Info: Castello Sforzesco

GIOVEDÌ
Doveroso dedicare almeno un giorno all’Expo, in programma dal primo maggio e che prosegue per sei mesi. Ci sono diverse tipologie di ingresso, a seconda della categoria del visitatore e allo stesso tempo si può scegliere tra biglietto a data fissa o aperta. In ogni caso c’è uno sconto del 20% se l’acquisto avviene prima dell’inizio dell’evento. Il sito espositivo, con una superficie di 100 ettari, si trova a pochi chilometri dal centro di Milano in direzione Ovest: da ogni parte della città si può raggiungere facilmente il sito espositivo con la metropolitana. La linea di riferimento è quella rossa, la M1, e la stazione Rho Fiera.

VENERDÌ
Mattinata per veri patiti del pallone a San Siro, con una visita allo stadio Giuseppe Meazza, la ‘Scala del Calcio’. Qui si respira la storia di questo sport: nei giorni in cui non ospita partite è possibile fare un tour guidato che porta nei luoghi di solito inaccessibili, come gli spogliatoi, il terreno di gioco e le panchine, la zona mista e la tribuna vip. All’interno dell’impianto c’è poi un museo che racconta la storia dell’F.C. Internazionale e dell’A.C. Milan. Il pomeriggio di venerdì si può dedicare al grande scrittore milanese Alessandro Manzoni con una visita alla sua casa di via Gerolamo Morone, che oggi ospita il Museo Manzoniano con la sua collezione di manoscritti, documenti autografati, rare edizioni delle sue opere, stampe, quadri e incisioni ispirati a I promessi sposi. Info: www.sansiro.net

 

Per l'aperitivo al sabato, il punto di riferimento in città sono i Navigli, luogo simbolo della “Milano da bere”.

Per l’aperitivo al sabato, il punto di riferimento in città sono i Navigli, luogo simbolo della “Milano da bere”.

SABATO
Un sabato a tutto shopping non può che iniziare tra le bancarelle della Fiera di Sinigaglia nel Quartiere Ticinese, mercato delle pulci dove si può trovare di tutto tra vecchi vinili, abiti usati, modernariato, articoli etnici, vecchi libri e molto altro. Milano è però la mecca dello shopping di lusso nelle boutique del Quadrilatero della Moda, tra Via Montenapoleone e via della Spiga. Qui ci sono tutti gli showroom più belli, come la boutique di Valentino e il negozio di Armani. Per una dolce pausa, da non perdere una sosta alla storica Pasticceria Confetteria Cova. Per l’aperitivo, meglio tornare verso i Navigli, passando dalle colonne di San Lorenzo, il monumento meglio conservato e più famoso della Mediolanum di un tempo. Sui Navigli, è d’obbligopassare per il Vicolo dei Lavandai, che prende il nome da un antico lavatoio, tuttora esistente, alimentato dalle acque del naviglio dove le casalinghe milanesi fino agli Anni 50 venivano a fare il bucato, strofinando i panni su stalli di pietra ancora visibili.

DOMENICA
L’ultimo giorno a Milano inizia con una visita alla Triennale, museo di arte contemporanea dove rilassarsi tra innovazione e cultura. E può continuare con un giro delle… tre chiese, altrettanti capolavori nascosti o poco conosciuti della città dell’Expo. La chiesa di San Satiro  è da visitare per apprezzare la curiosa illusione ottica prodotta dal dipinto dietro all’altra, che fa sembrare questo luogo sacro più spazioso e profondo. La chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è conosciuta come la ‘Cappella Sistina di Milano’ per il suo vasto ciclo di affreschi di scuola leonardesca. Infine, la basilica di Sant’Ambrogio, una delle più antiche chiese della città, punto di riferimento della chiesa ambrosiana. La settimana a Milano si può concludere con una cena a base della tradizionale cotoletta, magari in ristoranti storici come la Trattoria Arlati, l’Osteria alla Grande o Da Martino. Info: Triennale

Matteo Innocenti
13 marzo 2016