Dallo storico ristorante Orologio all'Arena Civica e lo stadio di San Siro. Ecco 5 luoghi della città che un tifoso dell'Inter non può perdere.

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A Milano, il calcio ha da sempre diviso la città in due. Da una parte i tifosi nerazzurri, i cosiddeti ‘bauscia’ (un termine in dialetto milanese per identificare coloro che si danno molte arie), storicamente appartenenti alla borghesia meneghina, e dall’altra quelli del Milan, nati dalla classe operaia della città e soprannominati casciavit (che sempre in dialetto vuol dire cacciavite). Nonostante da qualche anno le due squadre stiano attraversando un momento negativo, determinato anche dalla volontà di contenere i costi rinunciando a grandi acquisti di campioni affermati, il tifo e la rivalità non passa mai di moda e ha da sempre caratterizzato una città che vive per il calcio. Ecco i 5 luoghi più ‘nerazzurri’ di Milano.
DOVE FU FONDATO
Il Foot-Ball Club Internazionale nacque la sera del 9 marzo 1908 nel ristorante ‘Orologio’ di Milano, in via Mengoni, in pieno centro e a due passi dal teatro ‘Alla Scala’, per iniziativa di un gruppo di 43 dissidenti del Milan Football and Cricket Club, attivo fin dal 1899. Tra i fondatori ci fu anche il pittore futurista Giorgio Muggiani, che così scelse i colori sociali: «Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo». L’Orologio si trovava in via Mengoni, a pochi passi dal Duomo e dal tearo simbolo di Milano che rappresentava un ritrovo dopo lo spettacolo e stava aperto anche fino alle 3 di notte. Oggi non esiste più, ma per un interista doc questa via è una tappa obbligata, nel ricordo di quella notte di 107 anni fa.
LA SEDE DEL CLUB
Fino al 1985 l’F.C. Internazionale era per tutti la ‘società di Foro Bonaparte’. Qui, in un’altra via nei pressi del centro di Mialno, al secondo piano dell’elegante palazzo al civico 70, si trovava la storica sede del club, dove Masseroni, Angelo Moratti e Fraizzoli perfezionavano gli acquisti di mercato. La sede fu trasferita in Piazza Duse durante la presidenza di Pellegrini, e poi in via Durini dal 1997 al 2009. Ai tempi dello storico ‘Triplete’ della stagione 2009/2010 (vittoria di campionato, Champions League e Coppa Italia), la sede del club si trovava già in Corso Vittorio Emanuele II, a due passid al Duomo, dove si trova attualmente dopo il passaggio di consegne tra Massimo Moratti e il nuovo presidente indonesiano Erick Thohir.

LA STORICA ARENA CIVICA
Prima di traslocare definitivamente allo stadio Meazza di San Siro, dal 1930 al 1947 e poi con discontinuità fino al 1958, l’Inter ha giocato le partite interne nell’Arena Civica di Viale Giorgio Byron 2 , stadio oggi intitolato a Gianni Brera. Impianto in stile neoclassico inaugurato nel 1807, è uno dei monumenti più importanti di Milano e si trova in pieno centro, nei pressi del Parco Sempione. L’ultima partita disputata dall’Inter nell’Arena Civica fu una gara di Coppa delle Fiere (competizione non più esistente) contro il Lione, vinta per 7-0 il 10 dicembre 1958. In questo impianto hanno giocato e segnato a lungo il fuoriclasse Giuseppe Meazza, ma anche il tridente delle meraviglie formato dall’ungherese Nyers, l’italiano Benito Lorenzi e lo svedese Skoglund.
LO STADIO DI SAN SIRO
Dal 1958 l’Inter ‘divide’ lo stadio Giuseppe Meazza con i rivali del Milan. L’impianto è conosciuto come la ‘Scala del Calcio’ e qui, mezzo secolo fa, i nerazzurri conquistarono la loro seconda Coppa dei Campioni nella stagione 1964/1965 contro il Benfica grazia a un gol di Jair, fuoriclasse brasiliano . Lo stadio di San Siro, nei giorni in cui non ospita partite, si può scoprire con un tour guidato che porta nei luoghi di solito inaccessibili, come gli spogliatoi, il terreno di gioco e le panchine, la zona mista e la tribuna vip. All’interno dell’impianto c’è anche un museo che racconta la storia dell’F.C. Internazionale e dell’A.C. Milan attraverso una collezione di divise e scarpe da gioco, trofei e altri cimeli. Il biglietto per tour e e museo costa 17 euro. Info: www.sansiro.net
IL RISTORANTE DI ZANETTI
Negli anni più vincenti della recente storia nerazzurra, l’anima dell’Inter era albiceleste. L’attuale vicepresidente, ma soprattutto capitano del ‘Triplete’ Javier Zanetti e Esteban Cambiasso sono proprietari del ‘Botinero’, ristorante argentino in zona Brera in via San Marco 3. Qui si può mangiare un delizioso asado di angus in mezzo a cimeli appartenenti ai due proprietari, ma anche ad alcuni dei tanti campioni affrontati durante le loro carriere. Info: Botinero, via Sanb Marco 3, Milano, telefono 02 6556 0840. www.botinero.it

Matteo Innocenti
3 febbraio 2015