La regione ha inaugurato il proprio spazio al Padiglione Italia ricordando le proprie origini dalle quali creare innovazione. E alla Cascina Triulza si parla di orticultura.

evidA partire dal 31 luglio, fino al 20 di Agosto, al Padiglione Italia, lo spazio di Expo riservato alle Regioni, l’Umbria è presente portando come tema ‘Convivium 2.0‘, nome scelto e declinato come ‘sapere’, attraverso il recupero delle radici antiche, frutto del lavoro degli eruditi monaci benedettini e francescani.

SVILUPPO DEI SISTEMI AGRICOLI
Lo studio delle piante e la classificazione dei prodotti della terra hanno consentito sia lo sviluppo dei sistemi agricoli che la diffusione di conoscenze che dal passato arrivano alla moderna ricerca in campo agroalimentare. Questa pratica ha consentito uno sfruttamento delle risorse della natura in grado di far progredire il genere umano.  Il ‘saper fare’ è inteso come la laboriosità di tutta la comunità regionale che ha prodotto grandi innovazioni. Concetti che hanno trovato una sintesi nell’allestimento scelto dalla Regione Umbria, contrassegnato dalla moltiplicazione e disseminazione decorativa del nuovo ‘font’, denominato Umbria Monk.

UNA NUOVA VISIONE DELLA COMUNICAZIONE PARTENDO DAL PASSATO
Ideato per l’occasione e disegnato ibridando sinergicamente la natura regolare della scrittura carolina, utilizzata negli scriptoria benedettini, e la natura spigolosa della scrittura gotica, utilizzata negli scriptoria francescani, s’immerge nella contemporaneità della scrittura digitale. Un percorso per dimostrare come le radici della cultura umbra danno le basi a una moderna visione della comunicazione contemporanea. Una fusione simbolica tra il ‘vecchio’, inteso come tradizione e il nuovo, frutto della creatività. Nella esperienza dell’Umbria, questa evoluzione, trova conferma in molte realtà produttive: basta volgere lo sguardo verso l’Alto Tevere per trovarne la dimostrazione. Dalle stamperie storiche che sono diventate moderne tipografie, dai caratteri mobili alla stampa digitale. Una nuova via obbligata da percorrere per una parte considerevole del sistema produttivo umbro, caratterizzata dall’incontro con il design e dalla sua applicazione, a fini industriali, di una nuova genialità tutta orientata a competere su sfondi molto distanti dalla riproposizione del lavoro del passato.

VALORIZZAZIONE DELL’ORTO
Inoltre presso la Cascina Triulza, la presenza dell’Umbria è costante nell’arco della durata di Expo. Una collaborazione tra Regione, Parco 3° e Università di Perugia ha permesso di proporre un qualificato percorso focalizzato sulla orticultura. Oltre che una specializzazione scientifica, il ripristino dell’orto è frutto di uno stile di vita sempre più diffuso. I modelli di vita urbani, l’orientamento verso consumi agroalimentari più ecocompatibili, specialmente nelle aree urbane contemporanee, hanno prodotto un aggiornamento di questa pratica di coltivazione.

Matteo Minotti
31 luglio 2015