Era il movimento il concept che accompagnava il Padiglione del Paese. Ecco alcune curiosità sulla struttura portata a Expo dall'ex Unione Sovietica.

Copia di nocodaRussiaAveva un concetti decisamente singolare il Padiglione della Russia. Creato nello studio Speech da Sergey Choban, Alexey Ilyin e Marina Kuznetskaya la struttura costruita a Expo Milano 2015 continuava la tradizione dei migliori Padiglioni del Paese già vincitori di svariati premi nelle passate Esposizioni. Il concept era quello del movimento e l’aspirazione verso l’alto. Anche per questo il Padiglione russo è stato molto apprezzato dai visitatori del Sito.

RACCONTARE IL TERRITORIO
Il Padiglione Russia doveva illustrare le dimensioni del proprio Paese e la sua storia. Al suo interno, così, si parlava di produzione agricola, riserve idriche e terre arabili, ma anche dei grandi scienziati russi e il loro contributo alla patria e al mondo intero, la varietà di cucine e tradizioni dei popoli che abitano il Paese. Tutto questo era presentato in maniera fruibile e divertente, includendo percorsi interattivi e degustazioni di cibi e bevande.

TUTTO GRATIS
Quello della Russia è stato uno dei pochi casi a Expo Milano 2015 in cui i visitatori ricevevano da bere e mangiare gratis. Ogni mezzora, a partire dalle 12, c’era infatti una degustazione di cibo o bevande tipiche del Paese. La zona drink sembra un’astronave proveniente dal futuro, mentre quella food aveva il bancone nascosto in un libro gigante. Ancora più impressionante era l’enorme terrazza dove si poteva gustare degli stuzzichini all’ombra e lontani dalla calca dell’Esposizione. E tra il cibo più gettonato sicuramente il pesce: su tutti il salmone marinato e il caviale, magari accompagnato con un bicchierino di vodka.

18 dicembre 2015