Il meglio del Padiglione della Repubblica Islamica tra religione, prodotti tipici, bevande, tradizioni e uno sguardo al futuro.

1790591Il Padiglione della Repubblica Islamica dell’Iran è forse stata una delle strutture tra le meno chiacchierate e sponsorizzate di Expo Milano 2015. Il Padiglione riproduceva una collinetta dominata da un protagonista indiscusso: il rosmarino, accompagnato da qualche altra pianta tipica del territorio. Il tutto suddiviso in ordinate aiuole. Il senso era quello di offrire ai visitatori di una tenda delle popolazioni nomadi gonfiata dal vento del deserto iraniano.

CIBO IN ESPOSIZIONE
Visitando il Padiglione gli avventori potevano osservare, in apposite teche, alcuni prodotti tipici della regione oltre a passeggiare tra austeri busti che raffiguravano le principali personalità iraniane. Il ricamo della struttura voleva raccontare la sua storia millenaria, anche attraverso il cibo l’agricoltura del popolo. In alto si trovava un mosaico di specchi. Inoltre lo spazio espositivo era suddiviso secondo le sette regioni climatiche dell’Iran. La salita, che andava a creare la collina sul quale era installato il Padiglione, terminava di fronte a un palco dove venivano messi in scena concerti tradizionali. Ma per ogni salita c’è sempre una discesa. Così ai piedi del Padiglione si potevano trovare fontane lussureggianti, boutique e un ristorante che offriva la possibilità di degustare i piatti tradizionali del Paese.

IL RISTORANTE
Tra le vettovaglie proposte si trovava anche il tipico Khoresh Fesenjan, una zuppa di cipolle con noci, melograno, sugo, spezie e zucchero. Il tutto accompagnato dal Khakshir, bevanda estiva persiana molto dissetante.

15 dicembre 2015