Dal mattino fino a tarda sera, qualche consiglio sui luoghi di visitare e dove andare per gustare un ottimo aperitivo o una deliziosa cena.

Milano è la città di Expo 2015. Ma non solo. Il capoluogo lombardo è anche molto altro. Ecco come scoprirla in 48 ore.

La Galleria Vittorio Emanuele II è un passaggio a croce che collega Piazza Duomo e Piazza della Scala.

La Galleria Vittorio Emanuele II è un passaggio a croce che collega Piazza Duomo e Piazza della Scala.

GIORNO 1

COLAZIONE
La due giorni milanese non può che iniziare nel cuore della città. Magari con brioche e cappuccino allo Zucca in Galleria, luogo di incontro storico e locale prediletto da Giuseppe Verdi e Toscanini di ritorno dalla Scala, ancora pieno di fascino grazie al bancone, gli arredi e i colorati mosaici liberty. Al tardo pomeriggio è affollato anche per l’aperitivo: da provare quello classico al rabarbaro Zucca. Il bar è nato con la Galleria Vittorio Emanuele II nel 1865, uno dei luoghi più famosi di Milano, che collega piazza del Duomo a Piazza della Scala, dove si affaccia il celebre teatro. Info: Zucca

MATTINO
Il Duomo di Milano non ha bisogno di presentazioni. L’ingresso è gratuito ma per scattare foto c’è un ticket da due euro. Sotto il sagrato si trovano i resti del Battistero di San Giovanni alle Fonti e dell’antica Basilica di Santa Tecla, di epoca romana. Il biglietto d’ingresso costa sei euro. Imperdibili le terrazze della cattedrale, da dove ammirare le 135 guglie gotiche, gli archi rampanti e le falconature, ma soprattutto la Madonnina. Si raggiungono a piedi, salendo 201 gradini, o in ascensore: nel primo caso il biglietto costa sette euro, nel secondo 12. Per il ‘pacchetto completo’ del Duomo ci sono biglietti cumulativi da 11 e 15 euro. Info: Museo del Duomo

PRANZO
Nei pressi del Duomo, per un pranzo veloce, gustoso ed economico ci sono i panzerotti fritti del forno Luini. Aperto dal 1888, è un’istituzione milanese. Da sempre l’impasto della specialità della casa è un segreto di famiglia custodito gelosamente dal figlio della signora Giuseppina e dai nipoti, mentre il ripieno classico dei panzerotti, preparati al momento, è mozzarella e pomodoro.  Info: Luini

Via Montenapoleone è una delle strade che delimitano il famoso Quadrilatero della moda milanese.

Via Montenapoleone è una delle strade che delimitano il famoso Quadrilatero della moda milanese.

POMERIGGIO
ll biglietto d’ingresso per le esposizioni del Duomo permette anche l’accesso al Museo della cattedrale che, ospitato nelle sale di Palazzo Reale, raccoglie l’ampio patrimonio artistico della chiesa. Anche questo edificio, importante centro culturale, si affaccia su Piazza del Duomo: di particolare importanza è la Sala delle Cariatidi, il piano nobile che occupa gli spazi di un antico teatro bruciato nel 1776. Dal 15 aprile Palazzo Reale ospita la mostra ‘Leonardo 1452-1519′, la più grande esposizione dedicata al genio di Vinci mai allestita in Italia. Per un mese l’esposizione ospita anche l’Uomo Vitruviano, prestito delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Successivamente, si può fare una passeggiata nel Quadrilatero della Moda, celebre per le gioiellerie, le boutique e gli showroom. Con sosta nello storica Pasticceria Confetteria Cova, celebre per i suoi panettoni e le torte sacher. Info: Cova

CENA
Con ATMosfera una cena esclusiva è servita all’interno di un in un ambiente particolare, ovvero due tram storici del tipo ‘Milano 1928′ completamente restaurati e trasformati in ristoranti dal gusto retrò. È possibile scegliere tra tre diversi menù, a base di carne, pesce e vegetariano, elaborati stagionalmente da chef di esperienza internazionale. ATMosfera tocca tra l’altro alcuni dei principali punti turistici della città come il Duomo, la Scala, le Colonne di San Lorenzo, la Darsena e l’Arco della Pace. Il tram parte ogni sera alle 20 da Piazza Castello, che è anche il capolinea due ore e mezza dopo. È necessaria la prenotazione anticipata, che deve essere effettuata online. Il costo è di 65 euro. Info: ATMosfera

DOPOCENA
Una giornata del genere si può concludere sorseggiando un drink molecolare al Nottingham Forest Cocktail Bar di viale Piave, locale in stile fusion considerato tra i migliori 50 bar del mondo. Da provare il drink ‘Elite’, con polvere di perle diluita in una pregiatissima vodka. Info: Nottigham Forest

GIORNO 2

COLAZIONE
A pochi passi dal Duomo e dall’affollatissimo Corso Vittorio Emanuele, in via Agnello 6, si può fare colazione Al Panino: il bar deve la sua fama al fatto di essere stato, negli Anni 80, la culla del movimento giovanile dei paninari, che qui si ritrovavano con i loro abiti griffati. Info: Al Panino

MATTINO
Brera è il quartiere degli artisti, quello più bohémien di Milano, la Montmartre meneghina. Gli artisti che gravitavano attorno all’Accademia di Belle Arti l’hanno resa una della zone più caratteristiche della città: è qui che si trova la famosa Pinacoteca, museo di livello internazionale dove si possono ammirare capolavori come il ‘Cristo Morto’ del Mantegna e ‘Cena in Emmaus’ di Caravaggio. L’ingresso costa 10 euro. Dopo una visita alla mostra, è consigliata una sosta al mitico Jamaica, bar aperto nel 1911 che è stato punto di ritrovo di artisti e intellettuali come Ungaretti, Quasimodo, Hemingway, Ginsberg e Fontana. Info: Bar Jamaica 

 Parco Sempione sorge dove in passato si trovava il parco ducale visconteo alle spalle del Castello.

Parco Sempione sorge dove in passato si trovava il parco ducale visconteo alle spalle del Castello.

PRANZO
Da Brera si raggiunge facilmente Parco Sempione, polmone verde della città in stile romantico ‘all’inglese’, tutto recintato, con una ricca collezione arborea e arbustiva. Qui si possono osservare la storica Arena Civica e l’Arco della Pace, per poi andare a pranzare alla Locanda alla Mano, un bar ecosostenibile dove lavorano ragazzi affetti dalla sindrome di down.  Info: Locanda Alla Mano

POMERIGGIO
Parco Sempione sorge dove un tempo si trovava il parco ducale visconteo alle spalle del Castello Sforzesco, sontuosa dimora dei duchi di Milano. Durante il Rinascimento era una delle principali cittadelle militari d’Europa, oggi è uno degli edifici più celebri della città: ospita diversi musei civici e il biglietto d’ingresso costa cinque euro. Alle 16 c’è il turno di visita del Cenacolo Vinciano, che si trova nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie: il biglietto per ammirare il capolavoro di Leonardo da Vinci costa otto euro ma, attenzione, la prenotazione è obbligatoria. La visita dura 15 minuti e c’è anche il turno delle 10. Info: Castello Sforzesco

Le colonne di San Lorenzo sono il monumento meglio conservato della Mediolanum di un tempo.

Le colonne di San Lorenzo sono il monumento meglio conservato della Mediolanum di un tempo.

APERITIVO
Che giornata milanese sarebbe senza il rito dell’aperitivo? Obbligatorio, o quasi, recarsi in direzione Navigli. Lungo il tragitto a piedi si può passare dalla basilica di Sant’Ambrogio, una delle più antiche chiese di Milano, e poi dalle colonne di San Lorenzo, il monumento meglio conservato e più famoso della Mediolanum di un tempo. Sono 16, in marmo, con capitelli corinzi e alte più di sette metri: appartenenti probabilmente a un antico tempio pagano, furono spostate dove sono attualmente nel V secolo, per completare l’adiacente basilica di San Lorenzo. Una volta arrivati sui Navigli, c’è solo l’imbarazzo della scelta: tra i tanti locali consigliamo il Manhattan, dove poter gustare ottimi cocktail, e lo Spritz, il cui nome indica già la specialità della casa.

Matteo Innocenti
12 marzo 2016