Due stelle Michelin, una carriera di successo in cucina e in televisione. Ora al curriculum del popolare chef si aggiunge il ruolo di ambasciatore.

Antonino_Cannavacciuolo_1La pattuglia di chef che hanno accettato il ruolo di ambassador per Expo si fa sempre più nutrita. L’ultimo arrivato è Antonino Cannavacciuolo, doppia stella Michelin e volto televisivo di primo piano nei programmi dedicati al food.

LE ORIGINI
Cannavacciuolo la cucina ce l’ha nel sangue. Il padre era infatti professore di cucina in un istituto alberghiero, lo stesso dove Antonino si è diplomato. Dopo i primi tempi fatti di stage e gavetta, lo chef migra verso nord. Ha solo 24 anni quando comincia a gestire Villa Crespi, sul lago d’Orta. Tempo quattro anni e arriva la prima stella Michelin, cui seguirà la seconda nel 2006.

LA FAMA E IL SUCCESSO
Antonino non si ferma mai. Partecipa a numerosi eventi, e pian piano il suo nome comincia a farsi strada anche al di fuori della cerchia di addetti ai lavori e appassionati. Personalità e carisma sono le sue caratteristiche chiave, e grazie a queste il mondo televisivo si accorge delle sue capacità da showman. Nel 2013 gira la versione italiana di Cucine da incubo (la versione originale è condotta da Gordon Ramsay), dove aiuta i ristoratori italiani a rimettere a nuovo locali più o meno disastrati. E, infine, la ciliegina sulla torta: la quarta edizione italiana di Masterchef lo vedrà tra i temibili giudici, al fianco di Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco.

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21 maggio 2015