Due giorni (uno a giugno e uno a settembre) dedicati a designer asiatici durante le settimane della moda meneghina.

Via Montenapoleone, paradiso dello shopping di lusso a Milano.

Via Montenapoleone, paradiso dello shopping di lusso a Milano.

Nella città della moda e del design anche la Cina ha intenzione di essere protagonista e, in occasione di Expo, sarà istituito un ‘China fashion day’. Il team che sta lavorando da Shanghai per organizzare la presenza cinese a Milano durante l’Esposizione universale, sta progettando anche un giorno dedicato ai designer cinesi (uno a giugno e uno a settembre), una vera e propria vetrina per i creativi in concomitanza con le settimane della moda milanesi.
IN PROGETTO LA ‘HOUSE OF EXCELLENCE’
Ma c’è di più. I cinesi vorrebbero trasformare anche altri due luoghi nel cuore di Milano in un palcoscenico per giovani designer, artisti e stilisti. Uno in via Montenapoleone e l’altro in piazza Liberty, dove dovrebbe sorgere la ‘House of Excellence’, una vetrina per il miglior food e fashion made in China. Le iniziative, che nascono anche con il sostegno di Camera nazionale della moda, Istituto Maragoni, Fondazione Altagamma e 10 Corso Como, sono di China Corporate United Pavilion (Ccup), la cordata di imprese che ha confermato la propria presenza in qualità di ‘corporate participant’ all’evento Milanese, e che sarà presente con tre padiglioni. Oltre a quello nazionale, infatti, ci sarà quello di Vanke e quello di Ccup, che si è assicurata uno spazio di oltre 1.200 metri quadrati dove far sorgere la propria struttura.
PARTNERSHIP TRA AZIENDE CINESI E ITALIANE
L’obiettivo non è solo quello di far conoscere la Cina a tutto il mondo, ma anche coinvolgere l’Italia e le sue aziende di punta, in particolare quelle del mondo dell’abbigliamento. Il semestre espositivo servirà infatti a lanciare ‘The Fashion of Food’, un progetto che mira a portare il meglio dell’industria della moda cinese a Milano. Gli eventi e le presentazioni, coinvolgeranno designer e aziende locali ma anche brand internazionali che vantano business consolidati in Cina. Nel comitato internazionale hanno già aderito rappresentanti di marchi storici del made in Italy come Ferrari, Bulgari, Tod’s e Ferragamo.

10 novembre 2014