La metropoli metterà a disposizione ben 150 'postazioni' per chi desidera visitare a piedi gli eventi dell'Expo.

pezzoLa città di Milano a favore del pedone. Per venire incontro a tutti coloro che avranno intenzione di muoversi in centro a piedi tra luoghi di interesse ed eventi del Fuori Expo, la città metterà a disposizione ben 150 torri. O meglio: 150 totem, uno strumento informativo in più per chi desidera ricevere informazioni, che andrà ad affiancarsi alla già prevista trasformazione delle edicole in infopoint.
MAPPE E UN INDICE DELLE STRADE
L’installazione dei punti informativi fa parte del piano delle City Operations, ovvero tutto l’insieme di azioni che l’amministrazione ha intenzione di mettere in campo per sfruttare al meglio Expo 2015 valorizzando l’aspetto turistico sull’area metropolitana. Nello specifico, il progetto si chiama Wayfinding e si ispira a quanto già fatto da alcune grandi capitali internazionali come Londra, New York e Parigi (rispettivamente con Legible London, Walk NYC e ViaDirect City Paris). Il piano è molto semplice ed è partito con l’individuazione di 150 punti di interesse dove si deciso di istallare dei pannelli per spiegare che cosa c’è nel raggio di una passeggiata lunga cinque minuti. Nulla di interattivo né di connesso: due mappe, una specifica della zona e una dei dintorni, accompagnate da un indice delle strade. Un’impostazione che lascia intendere il desiderio di offrire un servizio complementare a quelli online  pensato per venire incontro a chi non si orienta con lo smartphone.
ICONE PER RISOLVERE LA BARRIERA LINGUISTICA
Un altro problema potrebbe essere quello della lingua visto che i turisti attesi parlano inglese, russo, cinese e altre lingue internazionali. Per questo, è in fase di studio un sistema di icone che servirà a indicare nel modo più chiaro possibile le connessioni col sistema dei trasporti (dalle fermate delle metropolitane ai parcheggi dei taxi) e i luoghi di interesse (dalle aree gioco per i bambini agli edifici di valore storico). Tra le indicazioni, quelle di maggior rilevanza riguardano le aree dove accedere gratuitamente al servizio wireless comunale o dove prelevare le biciclette del bike sharing. Per quanto riguarda le zone presidiate, una lista definitiva non è ancora stata diramata. Anche se, tra i materiali di presentazione distribuiti dal Comune, figura una mappa da cui si intuisce che, oltre al centro storico, ci si spingerà fino in Bicocca a Nord, fino al Parco delle Cave a Ovest, fino a Città Studi a Est e fino a Viale Tibaldi a Sud. Quello che è certo è che si punterà in particolare sulle ‘zone 30′, dove la circolazione delle vetture avviene a velocità ridotta, per favorire la convivenza con le altre forme di locomozione.

11 settembre 2014