Partiti i lavori alla Galleria Vittorio Emanuele II. Un investimento da 3 milioni di euro finanziato da Prada, Versace e Feltrinelli.

Milano restaura il suo salottoIl Salotto dei milanesi si rifà il look in vista di Expo 2015. Il 10 marzo è iniziato il restauro della Galleria Vittorio Emanuele II a pochi passi dal Duomo di Milano. La fine dei lavori è prevista per aprile 2015. A qualche giorno dal via dell’Esposizione Universale.
RESTAURO INNOVATIVO
A vent’anni dagli ultimi lavori, il nuovo cantiere è all’insegna della tecnologia e durante i 13 mesi di lavori permetterà l’accesso ai passanti in tutti i lati della Galleria e nei negozi. Per garantire velocità e sicurezza ai lavori, è stata concepita una macchina d’avanguardia: un ponteggio mobile che si sposterà lungo i binari collocati sul pavimento per realizzare la manutenzione della facciate. Un’idea che evita quindi qualsiasi disagio per i negozi che potranno anzi avvantaggiarsi del richiamo esercitato dai ponteggi mobili.
L’OTTAGONO È IL SALOTTO DELLA CITTÀ
I ponteggi tradizionali sono invece riservati solo all’Ottagono, considerato il salotto della città. Si tratta di un mosaico al centro della Galleria che rappresenta lo stemma di Casa Savoia. Ai suoi lati, sempre in mosaici, sono rappresentati gli stemmi delle quattro città che in epoche diverse sono state capitali del Regno d’Italia: nell’ordine Milano (con Napoleone), poi Torino, Firenze e infine Roma (coi Savoia). Mentre nelle lunette attorno alla volta, sono raffigurate le allegorie dei quattro continenti: Africa, Asia, Europa e America. All’Ottagono è legata anche la tradizione secondo cui ruotare su se stessi stando col tallone del piede destro sui genitali del toro ritratto nello stemma della città di Torino porta fortuna. Questo rito scaramantico, ripetuto centinaia di volte al giorno dai passanti, principalmente turisti, usura velocemente l’immagine del toro che deve essere ripristinata frequentemente. In realtà l’antica tradizione milanese prevedeva di strisciare il piede sullo stemma soltanto la notte del 31 dicembre a mezzanotte.
RESTAURO FINANZIATO DA PRADA, VERSACE E FELTRINELLI
A sostenere l’opera sono nomi eccellenti della moda e della cultura italiana. Il progetto di sistemazione ha un valore di circa 3 milioni di euro ma l’intervento sarà a costo zero per l’Amministrazione comunale in quanto le società Prada e Versace, anche grazie ad un contributo di Feltrinelli, nell’ambito di un accordo con il Comune per l’acquisizione di spazi in Galleria, copriranno integralmente i costi.
I NUMERI DEL RESTAURO
Il restauro, guidato dagli architetti Daniela Fiocchi e Roberto Baciocchi, mira a restituire colori e linee originali della struttura realizzata un secolo e mezzo fa. La durata dei lavori è di 392 giorni, saranno impegnati 2.800 giornate lavorative per i lavori di restauro e 1.200 giornate lavorative per il montaggio dei ponteggi, del portale e per i 13 spostamenti delle strutture di supporto. Saranno pulite 330 cornici di finestre e 88 vetrine. La superficie complessiva oggetto dei restauri è di 13.500 metri quadrati, di cui 3.300 per le facciate lavorate tramite ponteggio tradizionale, 7.800 per quelle lavorate tramite portale mobile, 2.400 per le superfici all’interno dell’Ottagono lavorate grazie ad un trabattello a piano strada. Infine il ponteggio mobile: pesa 24.000 chili, è in grado in 21 giorni di consentire la lavorazione su 600 mq di facciata.
AL LAVORO GIORNO E NOTTE
Il restauro si articolerà in due momenti. Si parte con un ponteggio tradizionale, alto 26 metri, che parte dal pavimento e arriva sino al cornicione, per restaurare a turno le 4 facciate dell’Ottagono. Mentre la parte innovativa riguarda il ponteggio mobile che verrà montato il 7 aprile dall’ingresso di Piazza della Scala: su due binari, lunghi 15 metri, sarà collocato un ponteggio mobile (con 4 piloni alti 6 metri) dotato di una piattaforma sulla sommità: questa consentirà agli operai di costruire due ponteggi tradizionali alti 20 metri su entrambe le facciate della Galleria, su cui si lavorerà di giorno. Di notte, invece, quando il ‘Salotto’ è poco frequentato e i negozi sono chiusi, si lavorerà nella parte bassa dove saranno sistemati ponteggi provvisori dal pavimento sino all’altezza di 6 metri.

11 marzo 2014