A poco più di un anno dal via di Expo 2015 potrebbero esserci alcune defezioni tra i Paesi partecipanti. Dall'India alla Turchia e Ucraina.

Giuseppe Sala, Commissario unico delegato del Governo italiano per Expo Milano 2015.

Giuseppe Sala, Commissario unico delegato del Governo italiano per Expo Milano 2015.

Dovevano essere 142, invece potrebbero diventare 137 i Paesi partecipanti all’edizione 2015 di Expo in programma dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 a Milano. Nello specifico hanno aderito 139 Paesi più tre organizzazioni internazionali: l’ONU, il CERN e la Commissione Europea. Ma proprio dal gruppo dei 139 arrivano i problemi. Si fanno infatti sempre più insistenti le voci riguardanti il possibile ritiro di alcuni Paesi che avevano già annunciato la propria partecipazione: India e Turchia per motivi politici in primis, oltre a Ucraina, Mali, Siria e Repubblica centrafricana. Si va quindi verso un’Expo da 137 nazioni?
TURCHIA, UNA RINUNCIA CHE SA DI RIPICCA
La Turchia ha fatto dietro front a febbraio 2014. Le motivazioni ufficiali sono le recenti difficoltà della Lira turca sui mercati internazionali e l’attuale congiuntura economica del Paese. Ma la decisione ha il sapore della ripicca. La decisione è arrivata infatti dopo che l’Italia non ha appoggiato la candidatura di Izmir per l’Expo 2020, come invece aveva promesso di fare.
INDIA FUORI PER IL CASO MARÒ
Il problema è politico anche per l’India. L’addio del Paese asiatico sarebbe la diretta conseguenza delle difficoltà nel trovare un accordo sul caso dei due marò italiani trattenuti in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani nel 2012. Si fanno quindi sempre più insistenti le richieste di escludere l’India dalla manifestazione. L’India da tempo ha prenotato un lotto per costruire il suo padiglione, anche se fino ad oggi non ha implementato concretamente la sua decisione, lasciando tutto in sospeso.
A CASA ANCHE UCRAINA, MALI, SIRIA E REPUBBLICA CENTRAFRICANA
Le drammatiche vicende internazionali legate alla crisi con Mosca potrebbero portare allo stop anche dell’Ucraina. «Problematiche di natura politica e socio-economica». Questo il motivo per cui il Paese dell’Europa dell’Est potrebbe decidere di restare fuori da Expo. Per le stesse ragioni potrebbero non essere della partita Siria, Mali e Repubblica centrafricana, luoghi in cui sono in corso guerre civili e che hanno situazioni interne molto complesse.
NUOVI PAESI IN ARRIVO
Ma ci sono anche molti Paesi che ancora non hanno dato la loro adesione e che potrebbero essere convinti. Il loro subentro compensare l’assenza di Turchia, India, Ucraina, Mali, Siria e Repubblica centrafricana. Sono infatti aperte le trattative con Stati Uniti (la firma potrebbe avvenire il 27 marzo a Roma, quando Barack Obama verrà in Italia), Sud Africa, Norvegia, Portogallo, Lussemburgo, Argentina e altri Paesi più piccoli. L’Argentina ha già firmato il contratto di partecipazione ma ha chiesto alla società Expo di provvedere alla costruzione del suo padiglione. «Cercheremo di accontentarla», ha commentato Giuseppe Sala, Commissario unico delegato del Governo italiano per Expo Milano 2015 e amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A..
LA RINUNCIA DELLA SVEZIA
Tra i Paesi che al momento non hanno aderito ce ne ancora sono diversi infatti. Tutta l’Europa del Nord (Svezia, Norvegia, Finlandia, Olanda, Danimarca, e Islanda), il Portogallo e mezzo Commonwealth (Australia, Canada e Sudafrica ). In tutto sono almeno 11. La Svezia ha già ufficializzato la propria rinuncia: il governo ha spiegato che nessun privato era interessato a coprire gli 11 milioni di euro previsti per lo stand milanese.

Luca Burini
4 marzo 2014