Vandana Shiva, l’attivista indiana inventrice di ‘Navdanya’, organizzazione per la protezione della biodiversità e la salvaguardia dei semi, in vista di Expo Milano 2015, collaborerà con l’Università Bicocca nell’ambito del cluster dedicato al riso. Una richiesta in tal senso, cioé di lavorare insieme a uno dei padiglioni tematici della manifestazione, le è stata rivolta anche dalla società Expo 2015. Ad annunciare la collaborazione, nel corso della lecture che l’attivista ha tenuto a Milano, è stata Marialuisa Lavitrano, prorettore dell’ateneo milanese per l’internazionalizzazione e componente del Comitato Scientifico Expo.
«L’impegno di Vandana Shiva per la salvaguardia dei semi», ha spiegato, «testimonia l’importanza delle risorse alimentari, il pericolo dell’ingegneria genetica e il dovere di garantire una equa distribuzione delle risorse in base ai bisogni. E queste sono anche le grandi tematiche di Expo Milano 2015».

ABBANDONARE L’AUSTERIA’ PER TORNARE ALLA SEMPLICITA’
Al centro della letture, dal titolo Il futuro della terra nelle mani di chi?, e parte del programma di appuntamenti degli ‘Expo Days’, le modalità di sfruttamento delle risorse naturali del nostro pianeta e il legame con la situazione economica e sociale dei contadini, oltre che le dinamiche di preservazione dell’ambiente. «Per uscire dalla crisi e per dare un nuovo futuro alle giovani generazioni», ha sostenuto Shiva agli studenti, «è necessario un cambiamento di paradigma: dobbiamo abbandonare l’austerità per tornare alla semplicità. L’allontanamento dalla Terra è ciò che causa la crisi, solo il ritorno alla terra madre, organismo vivente che interconnette tutti noi, può quindi accordarsi con un modello di sviluppo alternativo, al cui centro si trova il benessere dell’umanità e dal quale nascono prodotti di qualità e nuovi posti di lavoro. Insomma, il futuro della Terra è la terra stessa».

17 maggio 2013