In bicicletta da Milano al sito dell’Expo: sarà possibile grazie alla pista ciclopedonale che l’assessore alle infrastrutture e mobilità della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola, ha presentato il 19 marzo a Pero.
Il percorso, pur non essendo presente nel Dossier Expo, è già tracciato sul territorio di Rho, dove nel 2011 è stato realizzato il ponte ciclopedonale sulla ferrovia.
LA PISTA PARTE DA MOLINO DORINO. La pista, lunga 6,5 km, parte dalla fermata metropolitana di Molino Dorino e arriva fino alla sede dell’Esposizione Universale in corrispondenza della pista ciclabile Villoresi-Expo. Il progetto, spiega la Provincia, prevede poi due diramazioni (in totale di 1.340 metri) che uniscono il tracciato alle piste dei comuni di Rho e Pero, a loro volta connessi ai parchi del nord Milano.
DUE PONTI, SULL’OLONA E SULLA SS SEMPIONE. Altre due grandi opere caratterizzano il tracciato: i ponti di attraversamento della Strada Statale del Sempione e sull’Olona. La pista della Provincia di Milano è il naturale proseguimento (da Molino Dorino) un tracciato ciclabile del Comune di Milano. «Vogliamo realizzare un progetto moderno, funzionale e di grande qualità, ma anche un’opera che realmente rappresenti l’identità delle persone e del luogo nel quale si trova. E lo faremo caratterizzandola con arredi esclusivi lungo tutto il tracciato, fontanelle, sculture e panchine ed altri elementi nei punti di sosta e ristoro. Una pista gradevole e dai ridotti costi di manutenzione, perché la Milano-Expo sarà il nostro biglietto da visita nel semestre dell’esposizione, ma anche un’opera che resterà sul nostro territorio, per ricordarci che in bicicletta si può passare una gradevole domenica di svago e muoversi quotidianamente per andare a scuola o al lavoro».
INTERVENTI PER PROMUOVERE L’USO DELLA BICI. «Il progetto è all’interno di una serie di interventi a sostegno e promozione della mobilità ciclopedonale, come il Registro pubblico delle biciclette inaugurato nel corso del 2010 o il completamento delle numerose ciclabili interrotte».

21 marzo 2012