L'Italia giudica favorevolmente l'esperienza dell'Esposizione. Tra i più convinti della sua utilità ci sono soprattutto gli under 24.

3bae4bc7-d73f-40dd-b3b5-48f44a736aa4Durante i suoi sei lunghi mesi di vita, Expo Milano 2015 ha lasciato all’Italia un’eredità tanto importante quanto positiva. Lo sostiene un’indagine condotta dal Corriere della Sera, in collaborazione con l’università Bicocca di Milano, da cui emerge un pensiero favorevole su quello che l’Esposizione milanese ha lasciato ai migliaia di visitatori e all’Italia stessa. Per partecipare al sondaggio basta collegarsi alla pagina del sito e rispondere alle domande di gradimento.

UNA PRIMA ANALISI
I primi risultati, che tengono conto delle risposte di 1.769 persone, stabiliscono come oltre la metà degli interpellati ha valutato positivamente l’evento. Una tendenza che ha colpito soprattutto i giovani (il 70% degli under 24) e i residenti nelle province lombarde (62%). Anche perché, secondo gli intervistati, Expo sarebbe stato molto importante per la città di Milano: 81% per i giovani, 61% per il Paese. Per gli abitanti del capoluogo lombardo, la città dopo Expo è stata trasformata, ed è stata giudicata più internazionale dal 60%, viva dal 58%, attraente dal 53%, e con una maggiore offerta culturale dal 44%.

STILI DI VITA
Ma tra le domande se ne trovano anche alcune legate ai grandi temi di cui Expo Milano 2015 si faceva portavoce. Su tutti quello dell’alimentazione e dello spreco. Secondo il sondaggio, così, il 36% degli intervistati ha dichiarato di aver mutato le proprie tendenze alimentari, mentre il 23% ha dichiarato un’aumentata conoscenza della filiera e il 20% una maggiore attenzione al tema dello spreco.

IL FUTURO DELL’AREA
L’indagine si conclude infine chiedendo quale futuro si può avere per l’area di Rho che per sei mesi ha ospitato Expo Milano 2015. La maggioranza degli intervistati ha così immaginato, per il futuro della zona, un’area adatta a ospitare un centro di ricerca, una nuova sede universitaria, uno spazio culturale o una cittadella dello sport.

17 dicembre 2015