Se vi siete dimenticati di visitare la struttura del Paese asiatico, ecco il viaggio che ripercorre il Padiglione del 137esimo Stato che ha aderito a Expo.

Expo_Padiglione_TurkmenistanOltre a essere stato il 137esimo Paese ad aver aderito a Expo Milano 2015, il Turkmenistan ha portato all’Esposizione Universale un Padiglione ricco di fascino. I visitatori venivano accolti da una fontana su cui era proiettata l’immagine di un cavallo. Una simbologia per ricordare che l’acqua è vita, tema tra l’altro con cui il Paese ha partecipato a Expo. A seguire un enorme tappeto digitale, realizzato da milioni di lucine led, accompagnava i curiosi nella parte centrale del Padiglione, dominata di un globo su cui erano appesi tre enormi tappeti realizzati a mano con motivi tradizionali.

UN PANIERE DI TRADIZIONI
Le pareti più esterne erano composte da teche con prodotti tradizionali, abiti da cerimonia e cappelli. Tutti rigorosamente in cotone dato che il Turkmenistan è uno dei produttori principali di questo materiale. Una teca, inoltre, era dedicata a immagini di cavalli. Il Paese vanta infatti la razza equina più antica del mondo, ancora cavalcata dalle popolazioni nomadi: i famosi ahalteke. A seguire il Padiglione offriva una rassegna di gioielli artigianali moderni e antichi. Questi ultimi sono stati portati direttamente dal Museo nazionale del Turkmenistan. Un pannello in fondo alla sala, infine, ricordava che il Paese si è candidato per l’Esposizione Internazionale del 2022. Al piano terra si trovava anche il ristorante. Il menù offriva una vasta scelta di piatti tipici tra cui l’ayran (una bevanda a base di acqua, sale e yogurt), numerose zuppe e insalate oltre al melone, noto in tutto il mondo e chiamato waharman.

<> at Fiera Milano Rho on May 1, 2015 in Milan, Italy.

UN PRIMO PIANO IN 5D
I simboli delle cinque regioni erano proiettati lungo le pareti che conducevano i visitatori al primo piano. Questa sala era caratterizzata dal colore bianco, in onore della capitale del Turkmenistan: Ashgabat, detta anche Città Bianca. Una teca, poi, ricordava la cerimonia del tè e degli infusi, considerati dai turkmeni con poteri medicinali. Su questo piano era presente un cinema che proiettava un video in 5D in grado di trasportare gli spettatori nel Paese.

LA YURTA IN TERRAZZA
La terrazza panoramica del Padiglione era dominata dalla Yurta invernale, la tipica tenda nomade che viene montata in meno di due ore e smontata in mezz’ora. Normalmente ricoperto di tappeti, a Expo gli organizzatori hanno optato per del marmo bianco. La terrazza era inoltre circondata da aiuole fiorite coltivate con margherite e rose bianche e decorata con un altro tappeto circolare.

10 dicembre 2015