Il Paese alpino parte dal respiro, prosegue con il cibo e chiude con le sinfonie di Mahler.

evid-pezzo-galleryForse non si può vivere di sola aria, ma di certo senza aria non si può vivere. È questo il concept su cui si basa il lussureggiante padiglione dell’Austria, i cui 1000 metri quadri sono occupati per metà da un bosco di oltre 12.000 piante che producono ossigeno sufficiente a far respirare ben 1800 persone (qui tutte le cifre del padiglione). Il tema boschivo ed ecologico è stato rispettato in ogni momento della progettazione: non solo il padiglione è alimentato a energia solare, ma le celle che convertono i raggi in energia imitano addirittura il processo della fotosintesi clorofilliana.

TRA IL PALATO E L’UDITO
La rilassante esperienza nel bosco trova il suo completamento nel coinvolgimento degli altri sensi, in particolare gusto e udito. Il cibo è stato creato da chef stellati austriaci che hanno elaborato dei piatti letteralmente nati dal bosco: pane di farina di legno e burro di cime di abete rosso. Per dissetarsi, dal 15 al 24 maggio e dal 15 al 27 giugno quattro tricicli decorati con i colori dei paesaggi salisburghesi distribuiranno 15.000 bottiglie d’acqua minerale che nasce dalle profondità dell’incontaminato scenario alpino del Parco Nazionale degli Alti Tauri. E in occasione della Giornata dell’Austria, il 26 giugno 2015, i Wiener Philharmoniker, diretti da Mariss Jansons, eseguiranno nel Teatro alla Scala la Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler. Anche l’udito, così, avrà la sua parte.

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20 maggio 2015