Sei 'new entry' nel progetto 'Grandi Giardini Italiani' che ha l'obiettivo di guidare i visitatori alla scoperta dei paradisi naturali durante Expo 2015.

EVID-PEZZO

Le meraviglie ‘verdi’ d’Italia rappresentate dai grandi giardini di tutta la penisola sono pronte ad aprire le porte all’Esposizione universale grazie al progetto ‘100 Giardini per Expo 2015′. Con alcune gradite new entry come i Giardini Vaticani e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. Ad annunciarlo è stata Judith Wade, fondatrice di ‘Grandi Giardini Italiani’, circuito che raccoglie da Nord a Sud le oasi naturali più belle, presentando l’iniziativa il cui obiettivo è guidare i visitatori dell’Expo alla scoperta dei più bei giardini visitabili d’Italia e del Canton Ticino, inclusi orti, vigneti e frutteti. La società (che non riceve sovvenzioni pubbliche), nel 2014 ha organizzato oltre 700 eventi, tra cui la Caccia al tesoro botanico rivolta ai più piccoli (in programma il 6 aprile).
IN AUMENTO I TURISTI STRANIERI
Oltre ai luoghi già presenti dell’itinerario ideato per l’Expo faranno parte anche sei nuove realtà  come l’Oasi Zegna a Trivero (Biella), il labirinto monumentale della famiglia Ricci-Casalis a Fontanellato (Parma), la Collezione Rossini a Briosco (Monza e Brianza) e il Parco del Castello di Mirandolo a San Secondo di Pinerolo. Il circuito Grandi Giardini Italiani, fondato nel 1997, comprende 122 indirizzi in 12 regioni. Nel 2014 sono stati visitati da oltre 8 milioni di visitatori tra italiani e stranieri (in particolare dall’area tedesca e dal Nord Europa). In aumento anche i turisti inglesi, francesi, russi, cinesi, statunitensi e australiani.

Ecco le sei new entry del progetto ‘Grandi Giardini Italiani’.

I Giardini Vaticani si trovano nella Città del Vaticano e sono il luogo di riposo e di meditazione del Romano Pontefice sin dal 1279, quando papa Niccolò III riportò la residenza papale dal Laterano al Vaticano. All'interno delle nuove mura, che fece erigere a difesa della sua residenza, il papa fece impiantare un frutteto (pomerium), un prato (pratellum) e un vero e proprio giardino (viridarium). Qquesto primo nucleo sorse nei pressi del colle di Sant'Egidio, dove oggi si trova il Palazzetto del Belvedere ed i Cortili dei Musei Vaticani. In seguito la cultura, l'arte e la filosofia rinascimentale influenzarono i giardini non solo attraverso l'architettura stessa, ma anche con la costruzione di fontane, statue e tempietti.

5 febbraio 2015