Che fine hanno fatto i tanti ristoranti mobili al termine di Expo? La risposta è sorprendente. Non solo continuano a esistere ma si moltiplicano per assecondare la crescente richiesta da parte dei consumatori.

d6fb6ea868cd964bc62744db393a98c0_mediagallery-pagePer sei lunghi mesi, Expo Milano 2015 è stato anche e soprattutto sinonimo di buon cibo. Ogni Padiglione ha così avuto modo di presentare i piatti tipici della Nazione che rappresentava, deliziando i palati dei migliaia di turisti accorsi all’Esposizione milanese. Ora con Expo ormai alle spalle, una domanda sorge spontanea: quanti degli oltre 300 locali inaugurati a Milano in quel periodo  sono ancora aperti?

DATI INCERTI
Al momento non ci sono dati statistici attendibili e la Camera di Commercio di Milano ha divulgato solo numeri relativi alle aperture avvenute meò corso dell’Esposizione Universale. Secondo le stime del Corriere della Sera, in assenza di certezze si può fare un’indagine diversa. Prima di tutto si può sostenere che l’apertura di ristoranti monotematici (hambuergeria, friggitoria, focacceria, ecc.) non si è fermata con la chiusura di Expo. Il motivo? L’offerta limitata permette di ottimizzare al meglio i processi e gli acquisti, portando l’aumento dei guadagni.

I RISTORANTI
Da Expo in poi si è vista così un una certa espansione dei locali mobili. Dai camioncini alle Ape-car che propongono street food di vario tipo e soprattutto si spostano per tutta la città seguendo il flusso dei clienti. Questi particolari ristoranti si erano sviluppati proprio durante i sei mesi dell’Esposizione Universale con l’obiettivo di intercettare le migliaia di visitatori di Expo. Al termine dell’evento questi hanno cambiato target di pubblico, concentrandosi nelle pause pranzo per offrire spuntini nutrienti e rapidi sia da preparare che da consumare.

12 luglio 2016