Astana e Dubai alleate per le prossime rispettive esposizioni universali. Ma con Expo il Kazakistan spera di rilanciare l'economia e gli Emirati nuovi partner.

astanaPrima Astana 2017, poi Dubai 2020. Le Expo del futuro puntano ai loro prossimi obiettivi con la voglia di cooperare per rendere indimenticabili le esperienze dei tanti visitatori che nei prossimi anni sono pronti a invadere il Kazakistan e gli Emirati Arabi. Una collaborazione che è stata ribadita anche da Reem Al-Hashimi. Il Ministro di Stato e Direttore Generale di Expo Dubai 2020 ha infatti parlato molto bene degli sforzi del Kazakistan per preparare la futura Esposizione confermando anche la presenza dei padiglioni delle due Nazioni nei rispettivi eventi.
Gli alti vertici dell’Expo di Astana hanno anche avuto modo di incontrare il Ministro degli Emirati Arabi Uniti per gli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Un meeting per trovare accordi di collaborazione durante, e non solo, le due esposizioni.

RILANCIARE L’ECONOMIA
Ma Astana 2017 è vista dal Governo del Kazakistan soprattutto come la possibilità per rilanciare l’economia del Paese e intrecciare rapporti proprio con gli Emirati Arabi. Indiscusso gigante di petrolio e gas, la nazione dell’Asia sta puntando sempre più sulla green economy: «Il Kazakistan non ha solo questi materiali. Il nostro Stato ha anche un notevole potenziale delle fonti energetiche rinnovabili», ha detto Yerbol Shormanov, vicepresidente del consiglio di gestione di Astana Expo 2017.
«L’Energia del futuro e l’energia rinnovabili sono i temi della prossima Esposizione Universale. Le sfide globali che vogliamo affrontare sono quelle inerenti a questioni vitali come il riscaldamento globale, la sicurezza energetica e la conservazione della biodiversità del pianeta», ha aggiunto.

PARTNER IMPORTANTI
E se Astana può vantare, vista la partenza prevista nel 2017, uno stato di avanzamento dei lavori davvero importante, Dubai risponde con l’elenco delle tante aziende dei settori di tecnologia, finanza, logistica, telecomunicazioni, viaggi e turismo che hanno deciso di legarsi all’Expo del 2020. Ecco che i 12 Premier Partner che hanno appoggiato l’Esposizione di Dubai sono stati ricompensati con vantaggi esclusivi, tra cui la possibilità di utilizzare il logo di Expo 2020 per il proprio merchandising oltre alla possibilità di essere coinvolti in tutte le inziative lanciate dagli organizzatori.
«Abbiamo concepito un’idea di collaborazione che è proprio alla base di Expo 2020 Dubai», ha spiegato Reem Al-Hashimi. «La volontà è quella di coinvolgere le aziende per dare un futuro anche ai nostri giovani», ha aggiunto.

8 giugno 2016