Uno dei simboli dell'Esposizione Universale è stata destinata al cimitero di Milano dove sono seppelliti personaggi come Manzoni, Gaber e Bramieri.

Campana ExpoNuova vita per la Campana dell’Expo. Donata dalla Regione Molise alla Città di Milano il 26 settembre 2015 in occasione dell’Esposizione Universale, l’opera è stata destinata al Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo. La cerimonia che ha sancito il passaggio di consegne si è tenuta domenica 29 maggio 2016 davanti alle più importanti autorità meneghine e di Agnone, da dove il monumento bronzeo arriva.

LA CAMPANA
Con quasi mille chili di peso per un metro e venti centimetri di diametro e di altezza, la grande campana è stata realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, azienda molisana millenaria dichiarata Sito “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco. L’opera, interamente in bronzo, è stata creata per testimoniare in eterno la memoria di Expo 2015 per le generazioni future. La Campana è stata anche tra i protagonisti de Il Giorno del Fuoco (una delle suggestive tradizioni italiane, la ‘Ndocciata del Comune di Agnone che si è tenuta a Milano il 26 settembre 2015) e ha fatto da testimonial della sua Terra per oltre sette mesi nel salotto buono di Milano. Ora la nuova sfida nel cimitero che ospita le spoglie mortali di Alessandro Manzoni, Luca Beltrami, Carlo Cattaneo, Carlo Forlanini, Salvatore Quasimodo, Anna Kuliscioff, Arturo Toscanini, Enzo Tortora, Wanda Osiris, Gino Bramieri e Giorgio Gaber, tanto per citarne alcuni.

LUNGA AMICIZIA
«Con questo atto di collocazione definitiva si rinsalda infine l’amicizia fra Agnone, il Molise e la Città di Milano e la Lombardia con la quale è stata già concordata la stesura di un vero e proprio protocollo d’intesa riguardante Cultura, Turismo e Enogastronomia», hanno spiegato dal Comune di Agnone.

30 maggio 2016