Era uno dei quattro Padiglioni fuori dall'Esposizione ma il palazzo ottocentesco è finito sotto la lente della Guardia di Finanza per una sospetta sovrastima.

isabella_4_dimora2Si tratterebbe di un caso di corruzione quello che ruota intorno a Villa Bagatti Valsecchi. Durante i sei mesi dell’Esposizione Universale era stata uno dei quattro Padiglioni fuori Expo allestiti in Lombardia per dare ulteriore lustro alla manifestazione internazionale. Ora, secondo quanto accertato dalla tenenza della Guardia di Finanza di Seveso, la Villa sarebbe stata sovrastimata del doppio. A farlo il consigliere comunale e presidente della Commissione Risorse Territoriali del Comune di Varedo, nonché architetto consulente di una società privata che proprio al Comune ha venduto la Villa, sotto la lente delle fiamme gialle, per sei milioni di euro.

LA SOVRASTIMA
Nel 2009 il consigliere, in una perizia di stima, aveva valutato Villa Bagatti Valsecchi, splendida palazzina di fine Ottocento, appena tre milioni di euro. Nel 2007, inoltre, l’immobile era stato assicurato con una polizza per un valore ancora inferiore. Questo ha fatto scattare un campanello d’allarme alla Guardia di Finanza che nella giornata di lunedì 18 aprile 2016 ha eseguito un sequestro preventivo per tre milioni di euro. I finanzieri sono riusciti anche a tracciare il denaro che sarebbe stato corrisposto al consigliere comunale (300 mila euro) dalla proprietà dell’immobile per il suo interessamento nel procedimento amministrativo poi concluso con la vendita di Villa Bagatti Valsecchi.

DURANTE EXPO
Nei sei mesi dell’Esposizione Universale, la struttura aveva ospitato la Prima Edizione di EXPOARTEITALIANA Mostra/Concorso a cura di Vittorio Sgarbi. Ma lo splendido parco adiacente alla Villa aveva allietato visitatori offrendo un salto nel passato e regalando piacevoli giornate nella natura. Ecco le foto più belle.

26 aprile 2016