Il governatore della Lombardia Roberto Maroni vorrebbe dare nuova vita al Sito che ha ospitato l'Esposizione. Ecco alcuni possibili progetti.

sito_espositivo_expo_cardo_decumanoUn’idea forte e condivisa: portare avanti l’eredità di Expo anche dopo l’esperienza dell’Esposizione Universale terminata alla fine di ottobre 2015. Ed ecco che Roberto Maroni, il governatore della Lombardia, sta pensando a una nuova iniziativa per rendere Milano attrattiva sempre più viva per turisti e aziende. È da questa volontà che muove i primi passi Fast post Expo il progetto che servirebbe soprattutto a ridare nuova linfa all’area in attesa di conoscerne il futuro definitivo.

UFFICIALITÀ ATTESA
«Al momento abbiamo risolto tutti i nodi sull’ingresso di Palazzo Chigi in Arexpo (società che gestisce Expo). Sono abbastanza ottimista sul fatto che in breve tempo si possa chiudere questo capitolo e iniziare a lavorare nelle due direzioni: il dopo Expo e il Fast post che deve iniziare il primo maggio», ha commentato Maroni durante un intervento in Regione. L’intenzione è quella di riaprire entro la fine di aprile la zona che ha ospitato il Sito espositivo, a un anno esatto dal giorno della sua inaugurazione. Per realizzare questo progetto il Presidente della Regione ha anche fissato un incontro con il Governo dal quale potrebbero emergere importanti e definitive novità.

NUOVO ACCORDO
Intanto sarebbe stato siglato un accordo tra il Consorzio Etv, che si era occupato delle attività idriche durante i sei mesi dell’Esposizione Universale, ed Expo. “Il lavoro del Consorzio all’interno del Sito continuerà ancora per diversi mesi, accompagnando le operazioni in corso di smantellamento dei vari Padiglioni. È stata quindi approvata la modifica del calendario delle asciutte. La secca primaverile 2016 del Canale Villoresi è stata pertanto revocata nel solo tratto a monte dello sbarramento di via Moro a Nova Milanese”, fanno sapere dal Consorzio.

IL PROGETTO
Secondo le prime indiscrezioni il dopo Expo si dovrebbe articolare attraverso diverse proposte. Startup e uffici pubblici dovrebbero così venire inseriti nelle aree che hanno ospitato gli uffici dell’Esposizione. Poi altre strutture potrebbero essere adibite a biblioteche, auditorium e sale espositive: per questo progetto sarebbero stati individuati l’Expo Center e il Padiglione Zero. Il Children Park potrebbe invece ospitare un asilo nido e una scuola per l’infanzia. In tutto questo si consolida Cascina Triulza, gestita dall’omonima fondazione, attiva sin dal 1 novembre 2015 nel riproporre i temi principali sviluppati durante i sei mesi di Expo Milano 2015. E ancora, una zona sportiva e un centro di aggregamento per rendere l’area un vero e proprio centro di aggregazione per Milano e non solo.

17 febbraio 2016