Dipinti, sculture, installazioni. Così gli artisti di tutto il mondo hanno raccontato il fascino della vita attraverso le loro creazioni.

evid-pezzoNon solo cibo. L’Esposizione Universale è anche lo scrigno che contiene opere d’arte provenienti da tutto il mondo. Un linguaggio condiviso per descrivere l’identità di un Paese. E così gli artisti  hanno fornito il loro contributo al semestre espositivo con tutte le opere che meglio descrivono la loro epoca e la loro società all’insegna della bellezza della vita.

Wolf Vostell: Energia. L’installazione realizzata nel 1973 dall'artista tedesco esponente del movimento artistico neodadaista Fluxus, è visibile nell’Edicola Caritas: un’opera sul tema "dividere per moltiplicare" di evangelica memoria, mai vista prima in Italia. La carcassa di una massiccia Cadillac riempita di fucili mitragliatori è contornata da sfilatini di pane avvolti in carta di giornale. Una composizione davanti a cui ognuno può formulare le proprie riflessioni sul legame tra consumo e condivisione delle risorse. Dov’è: Padiglione Caritas

26 giugno 2015