Dalle etichette più 'chic' a quelle dei piccoli produttori. Ecco cinque vinerie da non perdere tra le vie del capoluogo meneghino.

Vinerie o, in inglese, wine bar. Locali dove acquistare una bottiglia di vino oppure degustare un bicchiere di rosso all’ora dell’aperitivo o dopocena. Accompagnato da qualche stuzzichino per non restare a stomaco vuoto. A Milano non c’è che l’imbarazzo della scelta: ecco le cinque vinerie da non perdere nella città dell’Expo.

1

N’OMBRA DE VIN
N’Ombra de vin è per distacco il wine bar più ‘chic’ di Milano. L’enoteca è stata aperta più di 40 fa ed è ospitata nell’antico refettorio della Chiesa di San Marco, in un ex convento di frati agostiniani. È una delle bottiglierie più note della città, con una carta da 3 mila etichette, ideale per un aperitivo con piatti come tartare di carne al coltello, salmone selvaggio, uovo e tartufo. Grandi protagonisti i vini francesi, con rare annate di Romanée-Conti. Ma anche quelli italiani non sono da meno. Info: N’ombra de vin

2

VINODROMO
Enoteca moderna ma non finta, è un punto di riferimento per gli amanti del vino, che qui possono scegliere tra una carta particolarmente varia, capace come poche di accontentare tutti i palati. Perfetto per cena e dopocena, il locale è accogliente grazie a calde pareti rosse e luci soffuse è ideale per una serata romantica, ed ha un occhio attento per  produttori artigiani biologici e biodinamici. Senza dimenticare i taglieri di formaggi e salumi, le zuppe e le tartare di carne. Info: Vinodromo

3

BULLONI
La bottiglieria Bulloni è stata aperta nel 1933 in via Lipari e dopo più di 80 anni è ancora lì, punto di riferimento per i wine lovers milanesi. Sembra però che tutto questo tempo non sia passato: l’insegna è sempre la stessa e gli scaffali di legno pieni di bottiglie creano l’atmosfera che ci si aspetterebbe da un’enoteca di un tempo. Rispetto ad altre vinerie è più tranquilla, con una decina di tavoli e due banconi con sgabelli dove godersi un aperitivo, per il quale consigliamo anche l’ottimo sprtiz. E, vista l’atmosfera rilassata, è anche un piacere fare quattro chiacchiere con l’oste.

4

LA SALUMERIA DEL VINO
Anche La Salumeria del vino gioca  sul fascino retrò, che però non significa vecchio. Tanta Italia tra le bottiglie riposte sugli scaffali lungo le pareti, frutto di vitigni poco conosciuti o patinati. Dai corposi toscani alle bollicine dei Franciacorta, passando per i classici siciliani, a fare la differenza è la qualità. Come suggerisce il nome, il vino convive con la passione per i salumi, davvero strepitosi. al pari dei formaggi. Info: La salumeria del vino

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VINO AL VINO
Visto lo spirito del locale, più vineria che wine bar. Non ci sono tavolini, ma un paio di barrique con relativi sgabelli e grandi tavoli dove ci si accomoda tutti insieme e che facilitano nuovi incontri. Complice magari quel bicchiere in più che, cosa rara, non ha alcun ricarico di servizio. La regola è semplice: ogni bicchiere costa un quarto del prezzo indicato per la bottiglia. Non c’è una carta dei vini e quelli proposti sono quasi tutti di piccoli produttori. Info: Vino al vino

Matteo Innocenti
7 maggio 2015